sabato 29 dicembre 2012

Non puoi sperare nella neve persempre





Poggio le ginocchia, le palme delle mani ed in fine mi accascio. La coscia preme contro il pavimento riscaldato. Immagino il grasso che si squaglia ed espande come una macchia di sangue nei film western.
L'acqua scorre nel lavandino , l'acqua scorre nella mia testa.
Uno scroscio continuo. Il frastuono.
Quell'attimo prima di collassare protratto per ore o minuti che sembrano ore.
L'istante in cui senti una tinozza bollente rovesciata in testa ed il rumore nelle orecchie, gli occhi che sbattono ma vedono nero. Ci sprofondo insieme al cuore che batte così veloce da sballarmi, ma è quasi l'apoteosi. è quel punto in cui bello e bestiale si fondono, in cui i pensieri infrangono i limiti umani e vengono sparati in altre dimensioni. Quel punto che non sai descrivere, in cui sei solo mente (e nemmeno sicuro di essere nella tua mente) e niente corpo. Un po' come nel frangente di un orgasmo, nel risveglio in cui hai la sensazione di cadere o i primi 10 secondi di quando tiri l'eroina.
La cosa più atroce è dimenticarsi di un sogno. E poi un giorno ritrovarvi la traccia della magia che lo rendeva bellissimo. A forza di andare avanti su sta strada  dimentichi di quando eri Qualcuno. Esplosivo, Forte. Ti dimentichi dei non scorderò mai questo momento. Ti dimentichi di quando potevi ancora scegliere, quando non dovevi fare i conti precisi per non rischiare di soffocarti. Quando aspettavi un background e non sapevi che nella vita si può perdere. Non è un modo di dire, io non lo sapevo. Come se tutto sarebbe rimasto plasmabile e la pelle non si sarebbe  rovinata. Le ciccatrici non sarebbero rimaneste. Come se fosse sempre bastato studiare la notte prima del compito di storia.
Torna a delinearsi il contorno della mattonella e il lavandino e la sua acqua escono dalla mia testa. Le dita non formicolano più, tremano solo. In momenti topici come questi le lacrime sono sempre in agguato. La frase che mi ripeto è Non puoi sperare nella neve per sempre. La dico e ridico tra me da tantissimi anni, non so perchè, ha un significato X che non so spiegare. Torno coscente dei quadricipiti contratti, di ogni muscolo dolorante.Dell'odore di sudore, scotc da pelle e palestra. Cuoio, palloni di cuoio. Mi metto a carponi e traballo un po', i polpacci mi fanno vedere le stelle. Nel rialzarmi non guardo lo specchio.
Mi dico Non puoi sperare nella neve per sempre.Ma dopo quasi un anno sono tornata a giocare a pallavolo. E sto malissimo, fa male tutto,3 ore di allenamento e  sono quasi svenuta appena tornata a casa oggi, il secondo giorno. Ma io credevo che non mi sarei mai più permessa di giocare.Credevo di non meritarmelo, che non mi piacesse poi davvero.
è il regalo del tutto inaspettato più bello che potessi farmi. Non lo sapevo, ho accettato la proposta di un allenatore il giorno stesso.



11 commenti:

  1. Finalmente hai ripreso la tua amata pallavolo.Per il resto vi?come va??Mi auguro che poi non siano andate male queste feste. Io ci sono sempre! Ti stringo forte <3

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  2. Hai fatto assolutamente bene a ricominciare la pallavolo, credimi. Tirati su e combatti. Ti abbraccio.
    Snotra

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  3. Ti capisco.
    Io ho ricominciato ginnastica artistica dopo nove anni. E, sì, sono proprio svenuta, in spogliatoio. Alla terza lezione. Hai fatto immensamente bene.

    Ti seguo, un abbraccio.

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  4. ti leggo sempre e commento quasi mai perchè non riesco mai a partorire un commento all'altezza di ciò che scrivi e di come lo scrivi.Tu sei un vero talento e dovresti farle leggere a qualcuno le cose scrivi perchè scrivi divinamente. Ma a parte questo inciso.. è vero, è atroce dimenticarsi di un sogno. Dimenticarsi di sognare . Ti dimentichi di sognare quando il pensiero del cibo fa aumentare la pressione allinterno del cervello.. al punto tale da spingere verso le pareti della scatola cranica ogni altro pensiero, ogni altro impulso, ogni altro sogno. L'idea del cibo si espande si espande si espande e per forza di cose tutti gli altri pensieri si assottigliano sempre di più.. sempre più sottili e sempre più in periferia. Però basterebbe anche solo una piccola scarica neuronale ipersincrona a ripristinare un pensiero periferico. un pensiero che che può salvarci.

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  5. è bellissimo il tuo regalo di natale..ti capisco entrambe abbiamo un possato nella pallavolo..sicuramente anche io per come sono farei la tua stessa fine a fine allenamento..
    provaci.
    buon fine anno.
    isamu

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  6. "è il regalo del tutto inaspettato più bello che potessi farmi..."

    Fatica, sudore e soddisfazione!
    Son felice che hai ricominciato.
    Hai qualcosa di sano in mano ora :)

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  7. io lo sapevo che prima o poi la passione sarebbe tornata in te. Una passione vera, sana, autentica come la pallavolo. Uno sport. Un'attività che in teoria dovrebbe essere anche divertente, oltre a farti svenire... certo, sarai anche fuori allenamento, magari, ma il tuo cervello mi pare allenato eccome! Sono fiera del tuo coraggio, fiera del tuo ritorno. E sono immensamente felice che tu ti sia resa conto che forse vale la pena di ritentare le vecchie strade. Non per la gloria, non per la vittoria, ma per la sfida che hai davanti.
    Complimenti davvero per la tua forza. Io proprio ieri ho ripreso a correre, pensa un pò. A correre come si deve. Ho decisamente strafatto e oggi sono dolorante, proprio come te, ma sono soddisfatta perchè so di aver ripreso proprio dove avevo lasciato, e accetto la sfida. Siamo in grado di farlo, siamo in grado di accettare le sfide, perchè sì, ci importa di vincere, si sa, ma ciò che più conta è avere uno sfogo, una qualsiasi attività sana che ci traghetti verso la positività e la distrazione e che queste sappiano salvarci, essere come dei salvagenti in mezzo all'oceano di noia e apatia che la vita a volte ci offre senza che noi lo chiediamo o desideriamo minimamente.
    Ora non mollare, però!

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  8. "E NON SAPEVI CHE NELLA VITA SI PUO' PERDERE"
    parliamone. Voglio dire.. la mia religione dice che "se vuoi una cosa vai e prenditela" .......tu vuoi vincere? Adoperati per vincere. Continua a combattere...
    Riavvicinarsi allo sport è giù un passo avanti!
    DOLCE

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    1. E tra parentesi... il mio nuovo blog è idiilaria.blogspot.it Come ti ho spiegato ho dovuto cancellare il vecchio. baci

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  9. Hai fatto super bene a ricominciare a giocare :) Sono contenta per te!

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  10. Il regalo assolutamente più bello, davvero.
    Non semplicemente per quello che è in sè, ma anche e soprattutto per quello che rappresenta.
    Rappresenta il fatto che hai deciso di darti una nuova possibilità. E non importa se durerà un'ora, un giorno, un mese o una vita... tu ti sei data un'opportunità. E, perciò, adesso hai un'opportunità. Avere un'opportunità significa certo dover contemplare anche la possibilità di poter fallire... ma anche quella di poter fare centro. E' un fifty-fifty, in fondo. E io dico che per una percentuale del genere ne vale sicuramente la pena.
    E poi, comunque dovesse andare, meglio avere un rimorso che un rimpianto, no?!...
    Certo, la pallavolo non risolverà tutti i tuoi problemi. Non caccerà via il DCA come se fosse una bacchetta magica, e non cambierà la tua vita dall'oggi al domani come se niente fosse. Ma è un passo. Un passo importante anche soltanto per dimostrare a te stessa che questi passi sei capace di farli eccome. E che, come ne hai fatto uno, adesso ne potrai fare altri millemila. E alcuni andranno a buon fine, e alcuni saranno fallimentari. Ma fintanto che continui a camminare, questo è comunque un successo, è comunque una vittoria.
    Ti abbraccio stretta...

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