mercoledì 6 marzo 2013

Teenagers



Siamo giovani ancora
e lo siamo nei nostri baci
lo siamo
in Io sopra te con mutande colorate e
in Tu con i jeans contro le mie cosce.
Lo siamo nelle  mani
sotto la  felpa
che sale e si incastra tra le bocche
e lo siamo nel mio torace nudo.
Nel non dominare ma scoprire
e stupirsi.
In questo siamo giovani.
Non dici sesso perchè infondo il sesso non sai  bene cosa sia.
Ancora pronunciarlo fa arrossire.
Ancora non ha nessuna perversione.
Tra poco non saremo più così.
Con quegli occhi chiusi per assaporare il momento e superare l'imbarazzo.
Tra poco saremo più corrotti
saremo perizomi
voci più roche
mani più rudi e parole sgraziate.

Questa notte possiamo ancora essere una sigaretta nudi alla finestra
a guardare giù
e vedere il mondo poi non così distante
fino a che le prime luci non iniziano a rifrangersi sui palazzi.
E allora ci abbagliano
e dobbiamo coprirci.
Torniamo a essere il fantasma di un bambino, l'ologramma di un adulto.
Le tue labbra sanno di vino scadente e di me,
probabilmente non ricorderemo più questa stretta al petto tra un paio d'anni
quando le cose saranno già più fossile, e noi avremmo i primi calli.
Ma per un ultimo istante la notte ritorna in questo bacio
e di nuovo abbiamo il destino in pugno.




And we were trying different things
We were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow

5 commenti:

  1. Voglio sperare che invece, anche in minima parte, riusciremo a conservare un po' di tutto questo...

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  2. Non c'entra niente ma volevo raccontarti una cosa.
    Questa notte ti ho sognata e anche in sogno eri così bella che mi innamoravo di te.

    Tutto qua.

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  3. Più ti leggo più vorrei saper dipingere così bene con le parole.
    Ti ammiro molto e ti invidio altrettanto.

    Grazie per le parole di conforto al mio ultimo post, devo ancora rendermi conto di valere abbastanza forse.

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  4. Ce l'abbiamo sempre il destino in pugno, in ogni qualsiasi momento... solo che a volte non ce ne accorgiamo.
    Eppure, è sempre lì. Possiamo decidere di piegarlo come vogliamo, come una palletta di pongo.
    Possiamo decidere di costruire o decostruire, e dipende sempre e solo tutto da noi.
    A volte lo trovo terribile, altre lo trovo consolante. Non so.

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