martedì 25 giugno 2013

Maturità 2013

Alla maturità ho fatto 15\15 sulla criticatissima analisi di testo del giornalista e scrittore Claudio Magris. Non sono un fulmine nelle analisi. L'ho scelta perchè era la meno banale, perchè ero in pallone  e perchè non lo so nemmeno.Mi soo buttata a scrivre. Ho cercato di riportare alcuni concetti il più fedelmente possibile a come li avevo scritti. Perdonate la forma abbozzata e non curata xk odio gli sfronzoli postumi all'idea originale.Ovviamente ho tagliato su molte parti perchè nemmeno io le ricordo.
Vi invito a leggere prima la traccia...e a rifletterci sopra.


Traccia"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere (..), anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; morta li, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altraparte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre stat pure dall’altra parte.(..) Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualco
sa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
(::) Se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e
andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ri
trova la benevolenzaper se stessi e il piacere del mondo"

Le frontiere che si incontrano in un percorso possono essere molteplici, vasta dimostrazione ce ne offre la storia . La linea Maginot, il Rubicone,la Cortina di Ferro. Eppure ognuna di questa è crollata , trascinata al suolo dagli stessi fallaci ideali umani , che con il tempo rivelano la loro caducità ,sfumando e disperdosi nella polvere d'odio che pareva renderli tanto consistenti.Forse, il più inattaccabile Muro di Berlino è invisibile, forse è quello posto all'interno di un individuo. Ogni esistenza è relazionata a una lontananza fisica e metafisica. Vi sono distanze  che separano cuori, pensieri che impediscono unioni.
Definire, comprendere ciò che non si è . Una negazione del sè, direbbe Hegel. Fondamentale è per l'uomo definire, porre degli step, trovare e darsi parametri. Pena ne sarebbe una continua tensione senza sapore di conquista o perdita.  La frontiera è il gradino , quel gradino che permette di voltarsi indietro e sorridere incima ad una scala. Bisogna amare le proprie frontiere ed al contempo non farne idoli , afferma Magris. "Idolo" dal greco "eidlon",  è  figura, aspetto e a sua volta deriva da "eido": vedo. Vedere qualcosa di cui l'idolo è immagine. Amare smodatamente una proiezione. Ossessione dal latino etimologicamente significa (ob(esclusivo)- sidere) : sedere difianco a qualcuno in modo da isolarlo dal mondo. Lo scarto più negativo che può assumere una frontiera è tramutarsi in ossessione. In un muro oltre il quale si gettano gli idoli di una vita. Un muro che si porta sempre con se,che esclude dal mondo, oltre il quale sta la  terra promessa, oltre il quale stanno personali proiezioni. Gabbie invisibili, inattaccabili. Vicoli senza possibilità di svolta.
Esistono tanti viaggi. Viaggi circolari, viaggi che si risolvono in spirali asintotiche rivolte verso l'alto. Viaggi di Pastori Erranti dell'Asia che alzano il naso sconfortati verso la Luna, viaggi che forse appartengono un po' a tutti. Viaggi geografici comequello affrontato  dall'Ulisse di Omero, viaggi interiori dell'Ulisse di Joyce.
L' Homo viator per antonomasia si colloca probabilmente nella figura di Dante, nella straordinaria unione di un'esperienza corporale ed al contempo assolutamente astratta. Iter mentis in deum. Un'iter mentis percorso su gambe stanche ed occhi strabiliati.
Cosa gli ha consentito di ritornare, cosa lo ha salvato dalla lacerazione abbacinante di una realtà così fuori dall'umano ?
Dante  ai limitari della Selva non vedeva altro che oscurità e ignoto. Eppure ha ritrovato qualcosa di noto nella trascendenza più assoluta. Dante si è rivisto nell'amore terreno e disperato di Paolo e Francesca, nella brama focosa di Ulisse, nel gesto così umano della congiunzione delle mani in preghiera dei beati nell'apice dell'Empireo. Dante ha sentito voci vere, ghiaccio e calore vero. Nel punto più estremo dell'ineffabile vi era un piccolo brandello della sua umanità.
Ogni valicazione di bariera rivela che, dall'altro lato, non  c'è una nuova vita,una realtà inesplorata, ma l'ignoto che va a mischiarsi con qualcosa di noto. Persino all'interno di noi. Si varca un confine portando dall'altra parte il peso di quel che c'era prima. Vi è una cotinuità intrinseca nell'anima che non permette di abbandonare memorie. Il corpo, la mente, sono scatole nere. Razionalmente si dimentica cambiando spazio geografico , con il tempo. Tuttavia l'inconscio conserva, silenzioso, e non si sa mai con che potenza rigetterà fuori il taciuto.
"Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altraparte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre stati pure dall’altra parte". E a volte si viaggia per arrivare a capire che l'oggetto della ricerca è sempre stato lì, andava solo scoperto.


(vi lascio delle foto che ho fatto a una ragazza di recente,le trovate anchein  SmagliatureSulCuore  il mio blog pseudofotografico)


















17 commenti:

  1. E' la tua analisi?
    Sei straordinariamente brava.
    Io non avrei mai fatto l'analisi di Magris... non l'ho neanche letta. Era troppo impegnativa. Ho svolto il compito più facile, il tema di ordine generale.
    Belle foto :) <3

    RispondiElimina
  2. Sei proprio un'artista..!! ;)

    RispondiElimina
  3. E' davvero interessante il tuo punto di vista.
    Io ho lasciato perdere quel testo e ho parlato degli omicidi politici :3

    RispondiElimina
  4. Sarebbe utile approfondire cosa intendi esattamente dicendo che il mio blog ti ricorda Virginia Woolf...
    :)

    RispondiElimina
  5. Complimenti per la prima prova...io non l'avrei mai svolta l'analisi del testo sia perchè in 5 anni di liceo scientifico mai fatta sia perchè non sapevo chi era sto Magris. E anche per le foto, molto artistiche. La tesina su che argomento la stai facendo?

    RispondiElimina
  6. Wow. Sei stata bravissima. Hai proprio fatto una bella prova, brava;)

    RispondiElimina
  7. Mi piacciono moltissimo la prima e la terza foto. Sei molto brava.
    E so che è un commento un po' da madre impicciona ma sono molto orgogliosa di te per la prima prova! Il resto come è andato?

    RispondiElimina
  8. Bellissime le foto e anche l'analisi è un capolavoro!
    Come sono andate le altre prove?

    Complimenti, un abbraccio


    Victoria

    RispondiElimina
  9. Qual è l'argomento della tua tesina? Sono curiosa ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tesina scientifica...la relatività del tempo sia in fisica (lo so che è fuori programma)
      che in latino\filosofia con aristotele seneca agostino nietzche

      Elimina
  10. Premesso che io 'sto Magris manco so chi sia (dopo me lo cerco sulla dea Wikipedia), e che alla prima prova ci presi 10/15 proprio perchè il prof mi voleva bene... ^^"
    Io credo, semplicemente, che il viaggio più grande che si possa fare, la frontiera più ampia che si possa attraversare, è quella che sta dentro di noi. Non occorre viaggiare migliaia di chilometri... per sfuggire a qualcosa che forse neanche noi sappiamo bene cosa sia... perchè, ovunque andiamo, ci porteremo comunque dietro noi stesse... e il paesaggio non cambierà mai, non cambiamo gli occhi che utilizziamo per guardarlo.
    Per questo penso che il più grande viaggio sia quello che possiamo fare rimanendo ferme: il viaggio dentro noi stesse alla ricerca delle vere noi stesse... e la frontiera più importante da valicare è forse quella che ci permette di capire che non c'è bisogno di valicare tante frontiere per trovare ciò di cui abbiamo bisogno... perchè è già in noi.
    Ti abbraccio stretta...

    RispondiElimina
  11. 15 su 15 era troppo poco !! Scrivi come parla la mia professoressa d'italiano, davvero ... Padroneggi la lingua italiana benissimo ! Per curiosità, che scuola fai ? O hai fatto in questo caso ?? :)
    Bene dai, ora che ti sei lasciata alle spalle gli scritti manca solo l'orale, se non l'hai già fatto. Inoltre il tuo blog é bellissimo *-* ... Mi sto perdendo nelle tue foto, ma le hai scattate tutte te o solamente alcune ? Comunque é stupendo !

    P.S: mi pare di aver già visto quella ragazza O.O, ma non di vista, credo in giro sul web o facebook, può darsi !! E' davvero bella e mi piacciono le foto che le hai fatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. maturità da liceo scientifico (ma ho basi classiche)
      sisi le foto sono tutte mie, se ne vuoi vedere altre vai sul sito che ho lasciato
      ti ringrazio molto :*

      Elimina
  12. Se ci fosse stata la possibilità di una valutazione maggiore, l'avresti raggiunta senza obiezioni.
    E' cosa ancora più importante: è bellissimo leggerti perché fai viaggiare la mente... la sollevi.
    Quando scrivi non esiste tempo e spazio, non c'è dimensione... non esistono confini.
    Regali leggerezza.




    T'aspetto ;)

    RispondiElimina
  13. Ahahaha.
    Che stile che ha il demonietto qui...
    Sei fenomenale V, TU FARAI STRADA cerca di accettarlo.
    Capolavoro. <3

    RispondiElimina