lunedì 23 settembre 2013

Non siamo amore

Ciao
Passeggero piovuto sulla mia strada
Non sei un angelo, non sei l'amore per sempre o il desiderio infinito.
Sei reale
Sei ubriaco
Le nostre ombre si fondono  sui mattoni rossi di Bologna
hanno gambe lunghe e barcollanti
le nostre ombre tra i motorini , tra il piscio delle colonne, tra le vie spopolate della quasi alba
di quel breve tratto che intercorre tra il fine serata  e il mattino
lì dove c'è solo risacca
lì dove nessuno ci sente.
Con le mani intrecciate balliamo questo valzer dei folli
e non ne abbiamo mai ballato uno prima
 vortichiamo sotto la brina che diventa
finissimi coriandoli d'oro illuminata dalla luce densa dei lampioni
e ci piove addosso
e ci sembra la sala del gran ballo con i lampadari a gocce
una principessa secca e scialba con un principe senza corona
cosparsi di amore euforico, amore senza promesse, amore di una notte,
amore che sappiamo finito
In ogni angolo le mie scapole che sporgono dal corpetto grattano sul muro
non saremo mai io tua e tu mio
sappiamo di non appartenerci
che nessuno appartiene a nessuno
te l'ho detto
non siamo angeli, amore per sempre e promesse
ma comunque quasi corriamo  , comunque le nostre mani si stringono, comunque come folli sbattiamo contro muri , imprimiamo e suggelliamo ancora un po' di quell'amore di una notte nell'aria.
E in un posto so che ti troverò sempre
prendi tutto ,chiudilo in uno scrigno e gettalo nell'acquitrigno della vita
ma non graffiarlo con gli artigli della disperazione
non cercare di resistere alla rappresaglia dei ricordi
ce lo siamo detti
non siamo per sempre, non siamo amore eterno e non siamo un happy ending.
Siamo solo qui ora, ancora un po' , ancora un'altra notte
sapendo che
qualsiasi cosa succederà
ci sarà un'altra notte, a prescindere da tutto
,è la nostra tacita ed unica promessa
ci ritroveremo, prima o poi, un'altra notte
perchè solo qui possiamo vivere
e dimenticare per un po'.




mercoledì 4 settembre 2013










Posso continuare a festeggiare l'Halloween a Natale
e il Sabato sera fingere di avere impegni.
Consumare film vecchi in cinema di centro città
un biglietto monoentrata e sacchetto di carta bianca
caramelle mangiate a metà
schiacciate  tra denti e rossetto.
 Vestire di Gouttie e Richmond
in piazza Verdi
sotto le Torri
nella Bologna Rossa, quella universitaria, quella da discorsi filosofici e Ceres
tra tutti e senza nessuno
scivolare tra baristi , cocktail , puzza di piscio e dreds
come un essere spersonalizzato in cerca di emozioni umane
o forse in cerca di niente
Tra tutti e senza nessuno
per approdare
su un fittone 
con DeLillo in grambro.
E intanto una bottiglia di vino si rovescia
qualcuno ride
e qualcuno muore a modo suo.
Ci è stata a malapena fornita la teorica giusta disposizione per vivere,
nessuno è ancora venuto a far la morale su come morire.
Per fortuna
infondo alcune cose è meglio scegliersele con la propria testa.

Dove sei stanotte?
Dove sei? nelle stecche del corpetto? nello spacco della gonna?
Sei in qualche mio tatuaggio forse?
Sei negli occhi di un'altra ragazza?

Sei già la voce dentro la mia testa
hai già questo posto d'onore
e possiamo pattuire
 di vivere
l'Halloween a Natale
o come Jack e Sally
che poi si trovano sempre , in segreto
nel silenzio pulito dell'ossesione
sull'ombra sul soffitto della stanza
 appena prima di chiudere gli occhi
con l'indecisione se lasciar passare una lacrima o sorridere
che anche stanotte non dormo da sola

Perchè lo vuoi tu o lo voglio io
Non sto dando colpe
Questa sera non ci sei stata
ho sorriso
ma non nascondo che mi giravo per cercarti.





 Ossessione