martedì 18 febbraio 2014

Etichette

Ho 19 anni e ho fatto
Cameriera\ barista \modella \fotomodella \ ragazza immagine\ donna delle pulizie \ piercer \badante per disabili-bambini-vecchi-amici che non sapevano bene badare a sè stessi.
Studentessa modello \ studentessa pessima \ studentessa bocciata\ studentessa con fughe \ studentessa100L \ studentessa30L \ studentessa di liceo classico \ studentessa di liceo scientifico \ studentessa della prima laurea è medicina ma la seconda antropologia \studentessa sconfortata, delusa, entusiasta, con gli occhi sgranati perchè per natura tendo alle grandi cose. Mai studentessa serena.
Amica fedele,stronza ,bastarda\ amica persa\ l'amica delle confessioni \l'amica dell'amico gay\ l'amica delle 3 di notte e dei tramonti urbani\ amica di letto\ amica di letto innamorata\ l'amica amante\ il sesso di una notte \l'amante dell'altro continente\ l'amante ritrovata
Sono stata l'amore di tutti i giorni\ l'amore noioso \l'amore non amore\l'amore impossibile\l'amore della vita è ingiusta\ l'amore del dulce stil novo \ l amoreche ci ritroveremo\ l'amore di sesso\ l'amore da canzone di amore\ l'amore di chi non si vuole bene\ l'amore tra alcol e notte\ l'amore che se è amore dura \ e l'amore che l'amore non è vero che vince tutto.
Sono stata bambina dei libri\ bambina non più dei giochi\  bambina seria \ bambina ragazza\ ragazza delle mille porte accanto\ ragazza ignorata, indicata, respinta\ ragazza starnazzante nei negozi\  ragazza in tacchi senza saperci camminare\ ragazza in tuta\ragazza in discoteca\ragazza della prima sigaretta non aspirata, prime bevute e corse in macchina\ragazza di certenotti e del Roxy bar\ ragazza del domani smetto\ ragazza dei capelli colorati, piercing e tatoo\ragazza dei treni\ragazza del tu eri un talento della pallavolo\ ragazza che lascia\ ragazza che a volte non molla, ma mai costante.
E perchè no, sono stata la ribelle\ depressa\vuota\ con i segni sulla pelle\ con la redbull light e  il quarto di mela \ 4 ore di palestra\ solo ossa\ l'anoressica\ la fissata \ dita in gola \ acqua\ pantaloni che si allargano\ pantaloni che stringono \ il freddo del pavimento sotto i piedi e poi la bilancia\ calorie scritte sul telefonino e questo no perchè ho mangiato prima.

Sono stata amica, sorella e moglie ma mai madre\  bambina \ ragazza ed ora quasi donna.
 
Sono queste etichette
Le sono stata tutte, tutte vissute nell'ideale più stereotipato pensabile, ma che insieme prendono solo la mia forma.
L'unica cosa che ho imparato è che ogni etichetta ha un peso,
ed il corpo è una scatola nera che prima o poi ti restituisce il contraccolpo.

Caro Tiziano Ferro , forse il sole esiste per tutti davvero , 
Ma sono gli occhi che lo guardano a fare la differenza.

12 commenti:

  1. In molte di queste etichette mi riconosco :) anche io un tempo sono stata ragazza immagine in disco. Ricordo la prima sigaretta non aspirata. Il tuo post rievoca molte cose :) medicina ? Che figata ! Sei riuscita ad entrare ? Com'è il test? Io lo provo ad aprile ma la vedo dura, molto dura, perché ho deciso tutto all'ultimo e c'è gente che ci si prepara da anni. Se hai qualche dritta..ben venga..un abbraccio :)

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    1. Comunque mi sono scordata di dire che il post è bellissimo. E che penso tu sia una ragazza che ha ancora tantissime porte aperte.
      I ricordi sono l'UNICA cosa che resta del passato..esiste solo il presente. Bacio

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  2. Tu sei tutte queste cose insieme, e molto altro. Sei tu. Ed è sempre così: più cose hai, più cose sei, più è difficile portarne il peso quando iniziano a pesare e viverle bene quando potrebbero farci vivere una vita... normale, diciamo pure normale, che è abbastanza.
    Sei tutte quelle cose ma non capisco se il disagio che vivi è dovuto al macigno caotico e multiforme che ti porti dietro o all'enorme punto interrogativo, vuoto che vedi davanti-e che in qualche modo dovrà essere toppato.
    Sei tutto ma ho paura che tu non veda ancora niente, sei con tutti ma non sembri con nessuno.

    Ci sono sempre
    Ti abbraccio

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  3. sei stata tutto questo e chissà quante altre cose sarai... non guardarti indietro troppo... quella che hai descritto è in parte una ragazza che appartiene al passato, anche se quello ritorna prepotentemente, il più delle volte... però adesso c'è tanto da vivere, anche se ti sembra di aver vissuto tanto, già... spero che tu sia riuscita a fare di questo post un tuo esame di coscienza, introspezione chiamala come ti pare. Ma mi piace immaginare che sia un punto di ripartenza.

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  4. Mi sono rivista in molte etichette che ti appartengono, solo una cosa mi stupisce: moglie. Davvero sei/sei stata sposata?

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  5. La differenza sta negli occhi di chi la guarda, hai ragione.
    Ma,
    sei stata sempre e solo Vicky.

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  6. bellissimo, tu sai sempre stupire, hai davvero tante, troppe cose dentro, e innumerevoli talenti...che bello, la vita ti aspetta x metterli a frutto! pensa a quante etichette ancora la vita ti serba!!! farò anch'io questo giochetto, magari te lo condivido via mail...

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  7. Credo che le etichette siano assolutamente fini a se stesse. Buone per chi vuole guardare solo la superficie e non è veramente interessato ad una persona.
    Anch'io, essenzialmente causa DCA, sono stata etichettata a bestia. Anni ed anni sballottata da una parte all’altra, da un medico all’altro come una patata bollente, e tutti impersonali, distanti, mi chiedevano “Come stai?” e intanto avevano la faccia di chi sta pensando “maremma che palle anche stamattina il solito tran tran non vedo l’ora di tornare a casa stasera così c’è mia moglie che mi ha preparato la lasagna e magari mi becco anche un bel film in TV”. Mi facevano domande su domande, e poi mi consegnavano a qualcun altro appiccicandomi addosso un’etichetta, come si fa coi pacchi. La prima dottoressa che mi ha avuta in cura mi ha consegnata alla clinica con la definizione tecnica di “Anoressia Nervosa - Sottotipo 1”. Dunque non ero più una persona, ero diventata 4 parole. La cosa più drammaticamente divertente, poi, è stato vedere le mie inspiegabili metamorfosi sulle carte dei dottori. Al primo ricovero, dunque, ero 2 parole. Al secondo, di punto in bianco, eccomi qua: “Anoressia Nervosa - Sottotipo 1. Autolesionismo”. 5 parole. Al terzo, da da dan!, “Anoressia Nervosa - Sottotipo 1 - Autolesionismo - Disturbi della sfera affettiva”. Menomale che con i ricoveri ho chiuso, altrimenti non si finiva più. I medici non sapevano come classificarmi. Percepivo da parte loro una certa angoscia per questo. Non trovavano il termine adatto. Io li prendevo in giro e proponevo neologismi come “anoressismo”, “autolessia”. Adesso mi viene quasi da ridere. Per non piangere.
    Adesso ci studio vicino a quello che è stato il mio carcere. Se per caso diventerò dottoressa, io che so cosa significa essere un'etichetta e non più un essere umano, voglio davvero provare a rivoluzionare qualcosa.
    Ed è una rivoluzione che, nel tuo piccolo, anche tu puoi fare: guarda oltre tutte le etichette che ti possono schiaffare addosso chi ti vede dall'esterno. Guarda te stessa. E siilo.

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  8. tu. il. tuo. modo. di. scrivere. mi. fate. IMPAZZIRE.

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  9. In tutta sincerità,hai una testa di quelle con la t maiuscola,penso che sia una cosa rara che a volte dai x scontata. La miriade di etichette che ti dai,io non le vedo come un limite,ma come la moltitudine di cose che la tua persona riesce a toccare. E rappresentano una ricchezza. Non tagliarti le gambe da sola,che sei piena di risorse....un abbraccio

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