mercoledì 24 settembre 2014

Idiosincrasia

Idiosincrasia
Idios-Proprio
Syncrasis-Carattere



Lottiamo un vita intera per "Essere"
Emancipati , Autonomi e Indipendenti
 condizioni fondanti per la senzazione del nobile...
per l'arte, l'arte di creare musica e pitture, l'arte di vivere una vita  o l'arte di non morire.
Traslando sistema,  leggo di annunci hegeliani sulla "morte dell'arte", sulla crisi della scena indipendente italiana, sulla nullità volitiva dei giovani e sulle generazioni che non sono più quelle di una volta. Leggo a grandi lettere stampa di Repubblica e Il Carlino che le ciambelle non escono sempre con il buco e che le mezze stagioni si è scoperto non esistere più.  Questi cazzo di panda non ficcano e il giardino del vicino è più o meno sempre migliore. Leggo fango sulle testate nazionali, ma scorgo melma in chi ne fa oro. In chi "l'ho visto su youtube" ed "il pensiero comune".
Fatti un youporn.
Rivolgo una riflessione,un incitamento al pensiero che sorge dal basso,senza filtri d'interesse, che fa fatica a tramontare. Un pensiero sull'economia odierna, sulle misure " d'emergenza" , sull'instabilità del governo e personale:
"Questi individui che fino ad oggi hanno deciso in piena coscenza di baciare mani che MAI hanno "voluto" tagliare; che hanno depauperato per anni iniziative di ogni sorta, indirizzo e sfumatura; che hanno rincorso l'onda "main stream" a tutti i costi...come si comportano oggi?
Oggi che "per colpa degli altri  degradano"?"Falliscono?""Cercano il futuro all'estero"?
Dove li mettiamo i principi fondamentali? l'inalienabile "diritto alla rivoluzione"?
Diritto, prima che civile, diritto inalienabile dentro di ognuno. Il diritto di cambiare.
Saper costruire opportunità concrete. Libera iniziativa. Cultura, abnegazione,  passione. Coerenza.
Quali altri se non questi i parametri intoccabile dell'indipendenza, autonomia ed emancipazione.
Ad ogni modo, ad ogni pallina di fango vomitata sulla mia generazione,sulle prossime e su tutti coloro che arteficiano il proprio avvenire indifferenti alle retoriche comuni da mercato paesano e piazza Hut ,
io mi sento di dire
"Il panorama (quantomeno) italiano è vivissimo. Sano, pieno di risorse, formazione, e rabbia!"
Questi soggetti sono in crisi.
Questa è la crisi , amici miei.
Non il prezzo del petrolio che impenna e le borse che crollano. Non le imprenditorie che chiudono e i posti fissi fissamente precari. Questi sono riverberi.La crisi non è monetaria, la crisi è di identità strutturale e sovrastrutturale. La crisi è di chi sta sotto a tutti coloro che sono incapaci di sopperire alle "repentine modificazioni" del mercato.I grandi colossi dell'industria, che da sempre hanno tranciato il proprio orizzonte d'azione attiva e produttiva, riducendo a maceria la speranza di una offerta qualitativa... a fronte di una  genuflessione mercificatasi a guisa di spregevole domanda quantitativa
Loro Chiudono!
Chiudete? Prima di esservi resi indipendenti?
Come coloro che mollano prima di iniziare davvero. Che non ce la fanno prima di aver spostato un dito, ma non ce la fanno con il pensiero. Sai quanti, e sai quanta poca pena. Per le mie conoscenze ordinarie e per i "grandi " che falliscono . Sai quanta poca pena. Per tutti coloro che non hanno null'altro che una spirale strozzata di lamentele. Per tutti coloro che gravitano negli anni, ripetendo improbabili mantra di autocommiserazione\convinzione.Quanta poca pena per coloro che hanno una vita e non la vivono per inerzia. E non è un fatto religioso o di qualunquismo, non è " è un peccato gettar la vita". Mi ci faccio una sega sopra queste sparate. è che questo ammasso indefinito è proprio la stragrande maggioranza che commenta e inveisce a sparo. Dalle proprie poltrone nemmeno troppo comode perchè non hanno avuto lo sbattimento di procurarsi di meglio.
Lasciate piuttosto le vostre poltrone "da seconda seduta" e tornate a scavare
Lasciate, per questa volta, libero il passo
Non lanciate merda stantia.
Capite di aver offerto soltanto scatole vuote.
I contenuti non vi sono mai appartenuti... né per matrice intrinseca né perchéavete mai avuto capacità di valorizzarli

Lasciate le vostre ridicole poltrone e ritornate a scavare.
C'è bisogno d'altro.

3 commenti:

  1. ... ad ogni pallina di fango vomitata sulla mia generazione,sulle prossime....
    Provo sempre meno simpatia per le generazioni degli uomini; preferisco quelle dei gatti, dei cani, delle rondini, sempre uguali a se stesse.
    Solo gli uomini si scagliano con sempre maggior livore sui propri nati.
    Ci rimproverano di non avere ideali, passioni, onore e morale...ma guai a volerli vivere, se ne abbiamo, potrebbero crear loro problemi con "la gente".
    Ci attaccano perché siamo spenti, non ci "svegliamo" contro il sistema...ma se alziamo la voce ci dicono che siamo troppo giovani per capire, di tacere.
    Si aspettano che, per una sorta di magica procura, rimettiamo in sesto un mondo che hanno impiegato decenni a deturpare, scavando sul suo volto il ghigno feroce e beffardo dell'ingiustizia.
    I giovani d'oggi, i giovani d'oggi...si pretende da loro di incarnare le idee stesse del coraggio, della forza, della rinuncia a se stessi per qualcosa di grande.
    Ma la gaussiana delle virtù umane è sempre la stessa, nella sua placida immutabilità matematica. Non s'è appiattità, non s'è allungata.
    Vi sono ora come allora gli eroi, gli Icaro che si bruciano le ali per il troppo fulgore dei propri ideali,
    vi sono ora come allora le serpi che strisciano nella polvere, gli avvoltoi e le iene che si avventano sui cadaveri.
    Nel mezzo, tutti noi altri. Che ci dibattiamo, ci fermiamo, siamo alto e basso insieme.
    Ma non abbiamo rinunciato a fare della nostra vita qualcosa di luminoso.
    Che importa se quel piccolo diamante, quel fuocherello brillerà per noi soltanto.
    L'abbiamo acceso per noi, ci riscalda, ci dà un senso per vivere.
    Teniamolo lontano dal fango, dai cadaveri che si sono dimenticati di seppellire, e possono solo aspettare gli avvoltoi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Apprezzo infinitamente il tuo commento, anonimo.

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina